Renga in testa alla classifica provvisoria, rivivi la terza serata

La terza serata del Festival, come ormai consuetudine, si apre con il racconto di Pif e del suo Sanremo & Sanromolo, documentario girato dal giovane regista con la sua inseparabile videocamera.

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La puntata si apre con Fabio Fazio che presenta un filmato che ricorda il Maestro Claudio Abbado, diegorecentemente scomparso. La memoria del Maestro viene commemorata con l’esibizione dell’Orchestra del Teatro La Fenice di Venezia diretta da Diego Matheuz che suona l’overture tratta dall’opera Le nozze di figaro. Matheuz dirige l’orchestra utilizzando la bacchetta di Abbado.

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“Sono felice di ricordare Abbado su questo palco, che è il più pop che abbiamo” dice Fazio, spiegando come il direttore d’orchestra amasse particolarmente l’incontro tra musiche diverse, senza alcuna discriminazione

Fazio accoglie Luciana Littizzetto e, insieme, danno il via alla gara. Questa sera il regolamento prevede l’esibizione dei 14 Campioni che canteranno la canzone promossa nelle serate precedenti e delle restanti quattro Nuove Proposte. Primo cantante a salire sul palco è Renzo Rubino. Il giovane cantautore, già al Festival nella passata edizione, canta:

– Ora>>

Seconda artista a salire sul palco questa sera è Giusy Ferreri che esegue:

– Ti porto a cena con me>>

Tocca adesso al rapper romano Frankie Hi-Nrg Mc che si esibisce in:

Pedala>>

Il ritmo della serata è piuttosto serrato. Al termine dell’esibizione entra in scena Raphael Gualazzi, cantautore pesarese quest’anno in coppia col dj e producer The Bloody Beetroots. I due eseguono:

– Liberi o no>>

E’ quindi il turno di Cristiano De Andrè, il cantautore si presenta alla platea dell’Ariston con:

Il cielo è vuoto>>

monologo-lucianaSipario chiuso, Fabio Fazio e Luciana Littizzetto sono seduti a bordo proscenio. La comica torinese manda dietro le quinte il conduttore e inizia il suo monologo sulla bellezza. “Per le donne la bellezza sta diventando un’ossessione, più passa il tempo più ringiovaniscono – ha detto – e quando i giornalisti chiedono ‘qual è il segreto della tua eterna bellezza?’, la risposta è ‘non faccio niente, vita sana e qualche integratore’. Ma vaffan.. va… scusa Leone, hakuna matata” ha aggiunto rivolta al direttore di Rai1.
“Ho una ruga in fronte che siamo in tre in Italia, io la Fornero e Ligabue – ha scherzato l’attrice -. La bellezza non è la normalità, un mondo di tutti uguali è come il nazismo che uccideva i deboli e i diversi, la bellezza è Alex Zanardi, la bellezza è Lucia Annibali, la donna sfregiata con l’acido che ha denunciato il suo torturatore e ha saputo ripartire”.
E ancora: “Quanto tempo ci vorrà perché un bambino down appaia in una pubblicità della Nutella o nella famiglia tradizionale della Barilla? Alla televisione inglese c’è una conduttrice senza un braccio e qualcuno ha protestato perché i bambini si possono spaventare. Perché, due tette grandi come la cupola di San Pietro sono normali e un braccio solo no? Mamma, se fai credere ai tuoi figli che la vita è come i cartoni animati e non sai spiegare perché un bambino tira i libri alla maestra oppure non riesce a parlare, non puoi sorprenderti se poi dà fuoco a un barbone ubriaco e sporco, perché i fiammiferi glieli hai dati tu”.

Rivedi il monologo di  Luciana Littizzetto >>

Subito dopo il monologo di Luciana Littizzetto sulla bellezza della diversità e della disabilità, sul palco è arrivato Dergin Tokmak, ballerino e acrobata tedesco, famoso per le sue performance con le stampelle. Tokmak, classe 1973, affetto da poliomelite dall’età di un anno, ha perso il controllo della sinistra e in parte sulla gamba destra.
Nonostante un lungo periodo passato in ospedale, nessuna cura è riuscita a restituirgli il controllo della gamba. Ha imparato a camminare sulle mani. A 12 anni a ballare con le stampelle dando vita a un proprio genere di danza. Poi la passione per la break dance e si avvicina alla scena hip hop tedesca. Dal 2004 è l’unico artista tedesco del Cirque du Soleil.

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E’ il momento di uno degli ospiti della serata: Flavio Caroli, con Fabio Fazio già nel cast di Che tempo che fa. Lo storico dell’arte propone una interessante riflessione su uno dei capolavori di Vincent Van Gogh, “Notte stellataflash-blog

– Rivedi l’intervento di Flavio Caroli>>

Si leva una voce dalla platea: un uomo comincia a urlare contro Fazio, accusandolo di non lasciare spazio alla musica. “Basta parlare, questo è un festival di musica!”. L’uomo si alza e si avvicina al conduttore, che corre a chiamare la security. Ma ecco che all’improvviso cominciano a levarsi altre voci e altre note dal pubblico. Ragazze, ragazzi si alzano in piedi e cominciano a cantare. Loro sono gli Shai Fishman and the a cappella all stars, trenta cantanti israeliani che si esibiscono in tutto il mondo utilizzando solo le voci per costruire melodie, canzoni e ritmica riproducendo i suoni di una intera orchestra.

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Torniamo alla gara dei Campioni, adesso tocca a Francesco Sarcina, ex-frontman del gruppo Le Vibrazioni, alla sua prima esperienza solista al Festival. Il cantante si esibisce con:

– Nel tuo sorriso>>

Arrivano sul palco i Perturbazione. Il gruppo torinese, al primo Festival, si presenta con la canzone:

– L’unica>>

L’ottavo cantante in gara questa sera è Francesco Renga, già vincitore del Festival nel 2005. Il cantante interpreta:

– Vivendo adesso>>

Sale adesso sul palco Riccardo Sinigallia. Il cantautore e produttore si esibisce nel suo brano:

– Prima di andare via>>

E’ il momento di uno degli ospiti più attesi della serata: Renzo Arbore. La presenza dello showman pugliese continua l’omaggio che il Festival di quest’anno sta tributandoarbore alla storia della Radio e della Tv in occasione dei 90 anni della prima e dei 60 della seconda. Tripudio per Renzo Arbore all’Ariston. Da lui un omaggio alla citta’ di Napoli – “che va stigmatizzata quando non fa bene ma è anche una città bellissima, piena di cultura e arte” – e a Roberto Murolo eseguendo “Reginella”. Un omaggio offerto con l’Orchestra Italiana, scatenando l’entusiasmo del pubblico dell’Ariston che ha quindi riservato ripetute standing ovation al grande artista. Entusiasmo anche subito dopo, quando Arbore e l’Orchestra hanno eseguito “Comme facette mammeta”. Pubblico in piedi in platea e in galleria, tutti ad accompagnare battendo ritmicamente le mani, e lui che ha smesso la giacca, preferendo restare in gilet come tutti gli altri del gruppo e non si è risparmiato. “Sono discepolo di grandi maestri – aveva detto Arbore all’inizio del suo intervento – Antonello Falqui che ha fatto la tv classica ed Enzo Trapani che ha fatto l’altra tv, sono stati i miei padrini. E quindi Corrado, Bongiorno, Enzo Tortora e il mio collega Pippo Baudo”. Fazio, scherzosamente, gli ha regalato una piccola spilla fingendo poi di leggere una lunga motivazione. E lui “sono contento di prendere il premio per i 60 anni di tv perche’ non è un premio alla memoria”. Poi battute legate al fattore etaà: con il suo gruppo ha dato via ad ‘Amnesy International’, ride Arbore. “Sto anche frequentando una casa di riposo per artisti, si chiama la ‘Noi ex’ dove facciamo riunioni per esercitarci alla vecchiaia.

Il ritorno di Renzo Arbore al Festival dopo ben 28 anni >>

Renzo Arbore con la celebre “Ma la notte no” >>

Renzo Arbore chiude la sua presenza al festival con la canzone ‘Comme facette mammeta’ >>

La gara riprende con Noemi. La cantante romana canta il brano:

– Bagnati dal sole>>

Undicesima cantante in gara tra i Campioni è Antonella Ruggiero che porta sul palco:

Da lontano>>

Tocca ora ad un’altra voce femminile, si tratta di Arisa. La cantante interpreta:

– Controvento>>

Ultimo Campione della lista questa sera è Giuliano Palma. Il cantante si presenta con:

– Così lontano>>

Fabio Fazio introduce un altro degli ospiti della serata: l’astronauta Luca Parmitano che ha raccontato della: ” bellezza commovente e azzurra della Terra vista dallo spazio”. L’astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa) dichiara inoltre: “Le immagini di tutto quello che ho visto lassù sono sempre nella mia testa, nei miei occhi e nel cuore”.rice

Rivedi l’intervento di Luca Parmitano>>

Arriva sul palco dell’Ariston Damien Rice, l’ospite internazionale di oggi. L’intenso cantautore irlandese si esibisce da solo con la chitarra al centro del palco, suonando due dei suoi brani più noti: sono ‘Cannonball‘ e ‘The Blower’s Daughter‘, che Fazio annuncia come “una delle canzoni più belle mai scritte secondo noi”. Il pubblico ascolta Rice in silenzio raccolto, poi lo applaude fragorosamente.

Rivedi l’esibizione di Damien Rice>>

Si esibiscono quindi le quattro rimanenti Nuove Proposte:

Rocco Hunt con “Nu juorno buono”>>

Veronica De Simone con “Nuvole che passano”>>

The Niro con “1969”>>

Vadim con “La modernità”>>

E’ il momento di conoscere la classifica parziale del televoto per i Campioni:

1° Francesco Renga
2° Arisa
3° Renzo Rubino
4° Perturbazione
5° Raphael Gualazzi e The Bloody Beetroots
6° Cristiano De Andrè
7° Giusy Ferreri
8° Antonella Ruggiero
9° Noemi
10° Riccardo Sinigallia
11° Francesco Sarcina
12° Giuliano Palma
13° Ron
14° Frankie Hi-Nrg

Fabio e Luciana annunciano che Rocco Hunt con ‘Nu juorno buono’ e The Niro con ‘1969’ sono le due Nuove Proposte che passano alla finale. Domani gareggeranno con Diodato e Zibba, promossi ieri in finale. Tutti gli 8 giovani si riesibiranno comunque nella serata finale di sabato.